Intervista a Carmine Di Donato, Linkbuilder presso SeoCube

Intervista a Carmine Di Donato, Linkbuilder presso SeoCube
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In questo l’intenzione è quella di approfondire la tematica Linkbuilding tramite un’intervista a Carmine Di Donato, linkbuilder presso SeoCube, Seo Agency che ha creato SeoZoom, un tool di webmarketing 100% italiano.

Sono certo che dopo aver letto questa intervista molti apporteranno delle modifche alla propria strategia di Linkbuilding 😉

I consigli di Carmine Di Donato per un buon Linkbuilding

Carmine Di Donato Linkbuilding

Carmine Di Donato

1. Chi sei? Dove lavori? Di cosa ti occupi?

Ciao a tutti, come hai appena anticipato mi chiamo Carmine Di Donato. Mi occupo di SEO e lavoro per la SeoCube. Nella mia azienda sono il responsabile Link Building e curo le campagne e le strategie per i nostri clienti.

2. Come hai cominciato ad occuparti della SEO?

Tanti anni fa aprii un blog di calcio (è ancora live, lo conservo per ricordo, anche se non ci pubblico da molti anni) e iniziai a dedicarmi al posizionamento delle mie pagine per i motori di ricerca.

3. E perchè proprio linkbuilding?

Chi si occupa di link da molti anni, in tempi passati si sarà divertito, in quanto prima era molto più semplice e i link SPAM funzionavano benissimo. Il mio primo cliente di Link Building in SeoCube è stato Expedia e per me fu un ottimo banco di prova: imparai molto, perché il settore travel è da sempre uno dei più controllati da Google e all’epoca avevo la possibilità di confrontarmi con richieste di un’agenzia londinese che, vi posso assicurare, era già 5/6 anni avanti rispetto a noi.

4. Credi che la linkbuilding sia importante in una strategia SEO? Che % di importanza gli daresti? E dei fattori seo, che posto occupa nel ranking di importanza?

I link a mio avviso sono ancora oggi uno dei 3 principali fattori di ranking. Quanto siano importanti per una strategia SEO è una domanda troppo generica  e risulta difficile da rispondere, poiché dipende da diversi fattori, come la tipologia e competizione sottesa al  settore di riferimento (un cliente Travel appunto avrà sicuramente più concorrenza rispetto ad un cliente che vende collane fai da te) , l’eventualità o meno che i competitors stiano a loro volta conducendo attività SEO e acquisizione backlink  e ottimizzazione on-site dei portali. Sicuramente ricevere back link di qualità può portare solo benefici.

5. Come spiegheresti la link building e perché è importante a qualcuno che non sa nulla di SEO?

Einstein diceva: Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Provo allora a fare un esempio pratico per poi andare nel dettaglio.

Se vado in un ristorante e mangio bene, darò sicuramente un feedback positivo, che possiamo considerare come un link; in pratica, sto “consigliando” di andare in quel ristorante. Ma se a dare un feedback è invece uno chef stellato, il suo intervento avrà maggiore rilevanza e sarà interpretato con maggior fiducia. Ecco quindi in poche parole cos’è un link e la differenza tra un link “normale” e uno di “qualità”.

Ogni link trasmette un certo Trust (letteralmente “Fiducia”) e aiuta i motori di ricerca a valutare un determinato sito web. Teoricamente, più un sito è popolare e importante, maggiori saranno i collegamenti che rimanderanno alle sue pagine. Un portale come Wikipedia ad esempio ha migliaia di siti diversi che lo citano e lo rimandano, il che significa che probabilmente è un luogo popolare e importante, che nel tempo ha avuto modo di guadagnare la fiducia degli utenti e autorità con i motori di ricerca.

Ho precisato “teoricamente”, perché una corretta strategia di link building deve mirare a produrre una crescita naturale dei link senza “esagerare”, ovvero facendola apparire reale.

I link in pratica reinderizzano il bot di Google su una determinata pagina, la quale sarà analizzata dal Crawler seguendo i link forniti dallo Spider. L’analisi avviene seguendo determinati parametri, come ad esempio l’anchor text, il topic, l’intestazione del dominio e altri ancora.

6. Qual è la tua tecnica di linkbuilding preferita? E qual’è quella applicabile con un budget limitato?

La tecnica più utilizzata (da me, ma ritengo anche da tutti coloro che fanno questo lavoro) è la pubblicazione di Guest Post di qualità su portali con link dofollow.

Per qualità intendo i seguenti fattori:

  • L’articolo deve essere ben contestualizzato, tematico e in topic con il link che vogliamo inserire.
  • La pagina linkata deve essere coerente con il collegamento.
  • Non focalizzatevi su articoli da 300/400 parole scritti unicamente per inserire un link.
  • Cercate di dare all’utente un’informazione aggiuntiva e chiedetevi se, nei panni del lettore, clicchereste mai su quel link.
  • Ricerca di un sito tematico, con alto Trust e soprattutto che riceva traffico organico e che non sia mai stato penalizzato.
  • Evitate di pubblicare su siti che hanno nel 70% degli articoli link in uscita (rischio SPAM)

Con un budget limitato invece vi consiglio:

  • Realizzate un contenuto interessante, originale e utile da sottoporre ai portali che vi interessano. Non è una tecnica semplice, ma è a costo zero.
  • Non sottovalutate i link nei forum;
  • Studiate il profilo back link dei vostri competitor e cercate delle reali opportunità.
  • Scambi di guest post (non diretti con rapporto 1:1, ma utilizzando altre piattaforme non collegate)

7. Credi che il Linkbuilding abbia avuto una evoluzione dopo Penguin? E che evoluzione avrá nei prossimi anni? Quali saranno i fattori critici per sviluppare strategie efficaci?

Dopo Penguin 4.0 coloro che fanno il classico SPAM hanno dovuto rivedere le loro linee guida di lavoro: la maggior richiesta di qualità ha procurato benefici a chi lavora e ha sempre lavorato pulito e continuerà a farlo.

Credo che lo scopo di Google nel futuro prossimo sia quello di non essere più legato ai link, perché appunto manipolabili. I nuovi algoritmi tenderanno sempre di più a premiare la user experience, cercando di dare le giuste risposte alle ricerche degli utenti.

I fattori critici quindi saranno quelli di realizzare contenuti e servizi pensati per gli utenti, senza tralasciare mai l’ottica SEO. Fino ad allora, però, i link faranno sempre la loro differenza.

8. Qual è l’indicatore (o gli indicatori) a cui dai maggior importanza nel momento di decidere se una pagina web è adatta per “darti” un link?

Per la valutazione di un backlink sono diversi i fattori a cui faccio riferimento:

  • Trust del dominio
  • Tematicità (scartate i siti off-topic)
  • Se è un sito SPAM
  • Traffico
  • Salute del sito web
  • Eventuali penalizzazioni

9. Puoi descriverci il processo che impieghi per ottenere un link?

Non credo che la CocaCola abbia mai svelato il suo ingrediente segreto! 😉

Però posso dirvi che grazie al mio lavoro di Digital PR ho costruito nel tempo la mia rete di contatti; la capacità di entrare in contatto e stringere relazioni e accordi con persone sconosciute è fondamentale in questo campo.

10. Qual è l’errore più comune che vedi fare nelle campagne che analizzi?

Possiamo dividere questa risposta in 2 Step:

  • Il primo step è dedicato a chi prova a fare link building da solo, senza le giuste capacità, facendo scambi link, utilizzando directory gratuite e commentando ovunque come se non vi fosse un domani, su forum e Blog, utilizzando spesso ancore ottimizzate.
  • Il secondo step invece riguarda la Link building “da pochi soldi”: spesso infatti ci si affida a presunti professionisti che con un budget ridotto vi creano una lista infinita di link, utilizzando PBN create ad hoc, siti di comunicati stampa e siti stranieri, sbilanciando il vostro profilo back link verso lo SPAM e rendendolo facilmente riconoscibile ai Quality raters.

Quali sono i tuoi tool di link building preferiti?

Sono 3 i tool che vi consiglio:

  • ahrefs.com o Majestic per analizzare e studiare i backlink
  • seozoom.it per l’ottimazione on-page. Ricordate che per una link building efficace una pagina ben ottimizzata è fondamentale e avrete sicuramente maggiori possibilità di rankare nella serp.
  • Il terzo tool è più “astratto”, ed è la capacità umana di analizzare e studiare un link, scegliere e capire la giusta strategia e valutare la qualità di un sito web in modo rapido.

11. Grazie per l’intervista: ci dai un consiglio finale?

Grazie a voi, spero di esservi stato utile. Vi lascio con qualche consiglio:

  • Studiate e utilizzate come esempio i profili back link dei grandi portali, come Repubblica.it o ilfattoquotidiano.it per citarne qualcuno.
  • Impostate la vostra campagna di link building pensato innanzitutto a promuovere il Brand.
  • Le ancore ottimizzate hanno sicuramente maggiore rilevanza ed efficacia, ma vi consiglio di non esagerare per non rincorrere in penalizzazioni e magari linkare cercando di capire l’intent degli utenti.
  • Non linkate sempre la stessa pagina o l’home page, ma distribuite i link in modo naturale in tutto il sito.
  • Utilizzate una buona Internal Linking

Spendete il vostro tempo nell’ottimizzazione SEO del vostro portale e ricordate che i link sono un valore aggiunto e non la risposta a tutti i vostri problemi.

Ciao a tutti.

Carmine Di Donato

www.carminedidonato.it

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