Come etichettare campagne: google tagging

Il concetto è semplice: se vuoi distribuire il tuo budget in modo migliore tra tutti i canali che stai usando nella tua strategia di marketing online, dovrai sapere quali di essi generano un ROI più elevato e, per questo, avrai bisogno di sapere l’origine delle visite.

Perché ho bisogno di etichettare tutti i link che generano traffico al mio sito?

Per classificarli meglio per tre ragioni:

  1. Poiché normalmente, a seconda della fonte, gli utenti si comportano in modo diverso.
  2. Per identificare i canali che sono in grado di generare visitatori di qualità e che producono i maggiori benefici o conversioni
  3. E soprattutto perché non tutte le fonti di traffico hanno lo stesso costo.

Ad esempio, se si condivide lo stesso contenuto in due diversi forum, o su Facebook e su Twitter oppure si spende un sacco di soldi in due super- banner in un giornale online… non vuoi sapere quale di queste campagne ha generato il miglior traffico per il tuo site e controllare la loro efficacia per poter prendere decisioni sulla base di dati concreti?

Ma Google giá mi dice l’origine e la fonte del mio traffico, è ancora necessario etichettare le mie campagne?

Sì, perché anche se è vero che Google Analytics ha già una report che ti dice la sorgente ed il medio d’origine del traffico, è anche vero che non ti classifica il traffico per campagna, in modo che puoi vedere quante persone visitano la web, per esempio, de Facebook o Twitter, ma non puoi distinguere tra:

  1. Le visite che si verificano perché un utente ha deciso di condividere i contenuti di propria iniziativa.
  2. Le visite che arrivano dai link che noi stessi abbiamo condiviso.
  3. Le visite che giungono da pubblicità a pagamento (eccotto adwords, se abbiamo gli account vincolati).

E non tutti hanno lo stesso costo o si comportano allo stesso modo (come in precedenza ho accennato) e quindi abbiamo bisogno di etichettare i nostri link per conoscere veramente da dove proviene il traffico.

Nel momento in cui cominci ad etichettare tutte le campagna ed i link come parte della tua routine comincierai a vedere che i report di Google Analytics ti rivelano a colpo d’occhio quali azione di marketing o campagna ti è risultata più efficace.

come etichettare campagne

Ok, quindi come etichettare le mie campagne?

Gli elementi che sono parte di una URL etichettata come elemento “utm” sono sei:

  • Campagna (utm_campaign): nome della campagna, slogan, codice, ecc di un prodotto che lo distingue dagli altri. Qualcosa che ti aiuta ad identificare rapidamente in Google Analytics qual’è questa Ad esempio, campagna_estate, post_seo… (se si tratta di due parole è meglio unirle con un underscore). È possibile utilizzare questo nome tutte le volte che questa campagna viene diffusa in diversi mezzi e fonti.
  • Sorgente (utm_source): identifica l’inserzionista, il sito di pubblicazione che invia il traffico; per esempio: facebook, facebook-nomepagina (se si pubblica sul facebook di altri), nomeblog.com (se si pubblica in un altro blog,…) newsletter4 … È il “da dove proviene” il traffico.
  • Mezzo (utm_medium): mezzo pubblicitario in cui inseriamo il link; per esempio: cpc, banner, sms, doc (quando la sorgente è un file PDF o un documento con un link al nostro web / blog) o e-mail. È il “come arriva” qui il link. Secondo gli esperti, non è consigliabile avere più di 10 “medium”.
  • Contenuto (utm_content): è utilizzato per differenziare i contenuti o link simili dello stesso annuncio. Ad esempio, se si hanno due link nella stessa e-mail, è possibile utilizzare utm_content per impostare valori diversi per ognuno dei due per determinare quale dei due è più efficace.
  • Termine (utm_term) identifica le parole chiave a pagamento usate per le campagne. Attualmente adwords le etichetta automaticamente, per nel caso sia necessario farlo manualmente si usa questa etichetta.
  • URL di destinazione: Si riferisce alla URL alla quale vuoi inviare gli utenti, la tua landing page.

Questo è un esempio di applicazione:

http://www.cosa-vedere.com/?utm_source=seoesem.net&utm_medium=post&utm_campaign=post_etichetta_campagne

Ci sono molti tools per etichettare le campagne, tra cui Google Analytics URL Builder o Google Tag manager ed entrambe hanno vantaggi e svantaggi.

In un modo o nell’altro, entrambe richiedono ognuna delle variabili che abbiamo descritto , una volta compilati i campi, ti creando la URL completa e pronta all’uso:

strumento-creazione-url-eti

Come si può vedere, l’URL finale è bella lunga, quindi il consiglio è quello di utilizzare un URL shortener come Bit.ly o Tiny url per ottenere un link più pratico da diffondere soprattutto nei social e nascondere le etichette.

Ultimo consiglio:

Extra! Extra! Cose da tenere sempre a mente:

  • Di tutti i campi quelli che sono obbligatori da compilare sono Campagna, Sorgente, Mezzo, e la URL di destinazione.
  • Imporante: prima di riempire i campi, definisci i criteri in modo da usare sempre gli stessi per ogni campagna. Se decidi di mettere “facebook” come utm_source (fonte) impostalo sempre così, non un giorno “facebook” un altro giorno “Facebook” un altro giorno “face book”… È molto importante antenere la coerenza nei nomi utilizzati per far si che le campagna appaiano ben raggruppate in Google Analytics.
  • Un altro suggerimento è quello di utilizzare sempre le lettere minuscole, non usare mai punti o virgole o accenti…

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