I 3 principali fattori di posizionamento SEO

I fattori per il posizionamento seo sono parecchi, pero si possono raggruppare in 3 grandi gruppi. Di fato appunto ci sono più di 500 i fattori che influenzano il posizionamento di una pagina web. Da sempre le persone che si occupano di questo cercano di interpretare e gerarchizzare questi fattori per scoprirne i più ed i meno rilevanti per ottenere un miglior posizionamento web. Qualche tempo fa questa classificazione era suddivisa principalmene tra fattori di posizionamento onpage e fattori offpage; vale a dire fattori relativi alla pagina stessa (il contenuto, la struttura, internal linking, HTML, etc…. gli onpage) e fattori esterni, in particolare di link building (esterno, gli offpage) . Onpage SEO e link building sono sempre stati i due pilastri della SEO classica.

Dal 2011, con il lancio del nuovo algoritmo Panda, un nuovo gruppo di fatto hanno cominciato ad influire in modo sempre piú importante sul posizionamento seo.

Panda è una evoluzione di algoritmo di Google volto a individuare e penalizzare i contenuti di scarsa qualità. Panda inizialmente penalizzava principalmente siti con contenuti rubati, duplicati o molto scarsi in quanto a qualitá. Oggi Panda è cambiato notevolmente, evolvendosi e riadattandosi, e tieni in conti parecchi più di fattori che solo i contenuti. Si è data molta piú rilevanza in particolare alla “reazione” che gli utenti hanno navigando su una determinata pagina o sito web. Questo è quello che è da considerarsi il terzo pilastro della SEO attualmente.

Questi sono dunque i tre pilastri della SEO che credo includano tutti i fattori in questo momento (come tutti sappiamo questi fattori sono in continuia a costante evoluzione):

  • Seo Onpage
  • Seo Offpage
  • Reazione degli utenti

Lo scopo di questo post è quello di esaminare i fattori più importanti di questi tre pilastri del posizionamento seo.

Fattori di posizionamento seo

Posizionamento web: SEO onpage

Il SEO onpage fa riferimento a tutti gli elementi relativi al contenuto della pagina stessa. La funzione principale del Seo onpage è quella di dire Google qual’è il contenuto che stai offrendo nel tuo sito e quali sono le parole chiave per le quali si desidera posizionarsi. Ci sono decine di fattori onpage SEO. Vedremo ora i fattori più importanti, indicando in ogni caso esempi dei siti Hotelconjacuzzi.it e Tripadvisor.it.

Title

Conosciuto anche come “meta title” è il <title> e si trova nella sezione <head> del tuo sito web. Dovrebbe essere breve, preferibilmente non più di 10 parole o 70 caratteri, e può essere “aggressivo”, il che significa che si può indicare chiaramente la parola chiave che si desidera posizione. Anzi… si deve.

title

Per grandi progetti, che aspirano a fare marca tra gli utenti o che giá l’hanno costruita, magari offline, si consiglia di includere un riferimento alla marca o il nome del portale per  rinforzare il riconoscimento di marca il che consentirà di migliorare la risposta degli utenti (vedremo questo nel punto 3). È prassi comune quindi combinare le parole chiave + la marca nel title, preferibilmente lasciando la marca alla fine dello stesso, giacché le parole ubicati piìu a sinistra sono considerate più rilevanti.

Tripadvisor offre un buon esempio di questo. Il title della sezione hotel con jacuzzi in italia è questo: <title> Italia: I migliori 10 hotel con jacuzzi – TripAdvisor </ title>.

title tripadvisor

Meta description

È il testo che Google mostra di solito come una descrizione quando mostra il tuo sito nei sultati della SERP. Dovrebbe descrivere il tuo prodotto o il contenuto della pagina con un testo non superiore a 156 caratteri (se si passa il limite, il testo apparirà troncato).

Questo testo non dovrebbe essere aggressivo (in termini seo) e dovrebbe concentrarsi sull’attrarre l’attenzione dell’utente. Deve essere inteso come uno strumento di marketing che incoraggia l’utente a fare click, quinti più un copy commerciale che uno strumento puramente SEO.

Nell’esempio di meta descrizione di Hotelconjacuzzi.it la meta description è: <meta name=”description” content=”Cerchi un hotel con jacuzzi per un rilassante week-end o vacanza? Qui troverai migliaia di alberghi con jacuzzi e spa. Entra e prenota”/>

Come si può vedere questa pagina web cerca di convincervi a fare click sul risultato della SERP ma senza ossessionarsi con la parola chiave obiettivo che appare una volta pero ben integrata nel testo senza forzature. In cambi si usano parole e termini commerciali e si usa un call-to-action alla fine del testo per incentivare all’azione (entra e prenota).

Meta keywords

Includo questo fattore solo per indicare che è assolutamente irrilevante. Google non legge le meta keywords ormai da anni. Alcuni motori di ricerca si lo fanno ma la loro influenza è minima. Non vale la pena impiegare tempo per scrivere una meta keyword.

Nei due esempi precententi, nessuna delle due pagine usa questa etichetta.

URL

L’URL è un altro fattore molto importante nel posizionamento seo. Deve indicare all’utente quale prodotto, contenuto o servizio che stiamo fornendo. Il dominio può essere un impotante fattore di posizionamento soprattutto se include la parola chiave da posizionare (come nel caso di hotelconjacuzzi.it), ma non è fondamentale.

Ció che segue la parte del dominio (dopo la barra /) è conosciuto come slug. Questa parte si che è fondamentale per il posizionamento seo. Esso dovrebbe includere solo caratteri alfanumerici e descrivere in modo chiaro la parola chiave che si desidera posizionare.

Esempio: https://www.tripadvisor.it/HotelsList-Italia-Hotel-Con-Jacuzzi-zfp7764724.html

H1

Questa etichetta serve come titolo visibile del contenuto. Di solito si trova, como i titoli nei libri, all’inizio del testo o di una sezione. È importante includere in questa etichetta la parola chiave principale, che di solito coincide con quella del title per due ragioni:

  1. Per potenziare e rinforzare il “messaggio al bot di Google” riguardo la keword per la quale vogliamo che appaia nelle serp una determinata pagina
  2. Per migliorare l’esperienza dell’utente e migliorare la sua “reazione” giacchè cliccando su un risultato SERP che promette Hotel con Jacuzzi si trovará a navigare in una pagina il cui titolo gli confermerá che è quella giusta perche contiente Hotel con Jacuzzi.

L’esempio di Zalando è (rimuovere gli stili): <h1> Hotel con Jacuzzi</ h1>.

IMPORTANTE: non è raccomandabile incluidere più di un H1 per pagina.

H2, H3, H4, H5, H6

Oltre all’H1, ci sono altre etichette gerarchizzate che servono per formattare il contenuto e che risultano anch’esse utili ai fini del posizionamento web. Queste etichette sono appunto gerarchizzate e vanno intese como titoli e sottotitoli di paragrafi e sottoparagrafi del testo. Vanno quindi usate con questa logica senza eccedere nell’uso della parola chiave da posizionare ma bensí cercando di usare delle variazioni semantiche e tematiche per non eccedere nell’uso delle keyword ed incappare nella “trappola della eccessiva ottimizzazione”.

Contenuto

I contenuti sono considerati tanto un fattore onpage come di reazione degli utenti. In quanto a Seo onpage quello che dobbiamo sapere è che se abbiamo contenuti duplicati, di scarsa qualità o addirittura pagine senza contenuto o senza abbastanza contenuto,il motore di ricerca le penalizzará.

Quindi è necessario lavorare a fondo sui contenuti della pagina web in modo da poter contare con contenuti propri, scritto in modo decente e se possibile interessanti. Come regola generale da rispettare (oltre allle precendeti) si può aggiungere la lunghezza del testo che come minimo non dovrebbe essere inferiore allle 300 parole.

Link Interni

I link  tra le diverse sezioni e pagine della nostra web hanno la funzione di distribuire la “forza” in tutta la pagina web. Tutto ciò che vogliamo potenziare, sia una sezione, sia una pagina specifica,  deve essere linkata dal resto delle pagine del dominio.

Il modo più comune per farlo è attraverso i menú, laterali o superiori.

Seo offpage: Link Building

Il Link Building è il secondo pilastro della SEO e consiste nell’ottenere link in entrata al tuo sito per dargli maggior forza e notorietà. Possiamo applicare strategie diverse per ottenere link, che di solito sono distinte in base alla loro aggressività e alla facilità con cui si possono ottenere tali link. Ogni link ha i suoi rischi e benefici. Specialmente dopo il lancio del algoritmo Penguin di google si è reso necessario utilizzare tecniche più sofisticate e meno aggressive per l’ottenimento dei link che, nonostante tutto, continuano ad essere molto importante se non fondamentali in qualsiasi strategia di posizionamento seo.

I fattori da tenere un conto nella stutturazione di una strategia di link bulding sono:

  • gli anchor text,
  • la diversitá di domini ed IP,
  • il contenuto della pagina dalla quali mi linkano,
  • la posizione del link,
  • l’equilibrio tra link interni ed esterni,
  • i tempi di realizzazione.

Anchor text

L’anchor text sono le parole che sono avvolte dal link che dirige alla pagina obiettivo. Solitamente se il mio termine obiettivo è, per esempio, hotel con jacuzzi, cercheró di ottenere quanti più link possibili con questo stesso anchor text visto che google interpretará che la mia pagina è rilevante per quel termine visto che altre pagine esterne alla mia mi linkano per quel determinato termine. Questo funzionava fino a qualche anno fa. Attualmente è assolutamente necessario variare il più possibile gli anchor text per tenere una combinazione ragionevole di termini in modo da non essere penalizzati da Google Penguin.

Diversitá di domini ed IP

Un’altro fattore a tenere in conto è la varietà di domini da i quali ottenere i link cosí come varietà di indirizzi IP.

Contenuto della pagina dalla quali mi linkano

Anche il contenuto della pagina che mi linka è importante: deve essere il più affine possibile alla tematica della mia pagina.

Posizione del link

Per quano psossibile meglio collocare il link all’interno di un post, magari verso la metà del testo, piuttosto che in un footer o in un blogroll.

Equilibrio tra link interni ed esterni

Un’altro fattore è l’equilibrio tra link interni ed esterni: risulta infatti addirittura negativo in certi casi ottenere un link da una pagina che ha molti link in uscita per nessuno in entrata, come è il caso delle directory o link famrs (non tutte però!).

Tempistiche

L’ottenimento di link deve essere ben scandito e continuato nel tempo: non è utile ottenere un sacco di link in una sola settimana e poi non ottenerne nessuno per 3 mesi (eccetto casi particolari).

Per saperne di più su quest’argomento leggi il mio post sul link building.

Reazione degli utenti

La reazione dell’utente si riferisce essenzialmente a come un utente risponde al nostro sito ed è la chiave per comprendere il SEO moderno. È il terzo pilastro del posizionamento seo.

Per ottenere buone valutazioni da parte di Google deve cercare di ottenere tre obiettivi:

  • Che gli utenti scelgano la nostra web
  • Che gli utenti rimangano nel nostro sito il più a lungo possibile
  • Che gli utenti tornino sul nostro sito

Questi obiettivi sono direttamente collegati con queste 3 metriche e fattori SEO:

CTR

È il fattore per il posizionamento web più importante. Dobbiamo ricordare che è il principale strumento che Google utilizza per misurare la reazione degli utenti di una pagina sul proprio motore di ricerca.

Il CTR è il rapporto tra i clic ottenuti da un risultato nella SERP rispetto alle impressioni ottenute dalla stesso. Se il CTR è alto, la pagina migliorarà il suo posizionamento. Se è basso, si andrà verso il basso.

Questo ci aiuta a capire l’importanza della meta description spiegata sopra: quanto più interessante risulta all’utente il risultato di ricerca che si trova devanti più facile sará che vi faccia click.  E qui è quando divente importante la marca.

Sempre più spesso le grandi marche si posizionano sopra i piccoli portali. Questo ha diverse spiegazioni e motivi, ma uno di essi sta nella risposta utente e nel CTR. Le grandi marche ottengono più clic di marche sconosciute per ovvie ragioni di brand awarness. Questo fa si che si Google interpreti che queste pagina siano più interessanti per l’utente e quindi le spinga sempre più su.

Frequenza di rimbalzo e Durata Sessione Media

Rimbalzo e durata sessione

Anche il tempo che un utente naviga nella tua pagina e la frequenza di rimbalzo sono fattori molto importanti.

La durata media della sessione è appunto come dice il nome il tempo medio che un utente impiega navigando per la nostra pagina.

La frequenza di rimbazo indica la percentuale di utenti che entra nella nostra pagina e se ne va senza navigare in pagine diverse a quella nella quale è “atterrato”.

Quanto più lunga è l’interazione dell’utente con la nostra pagina e quanto più bassa la frequaenza di rimbalzo, maggiori saranno le possibilità di ottenere un buon posizionamento seo. La reazione dell’utente al navigare nella nostra web será migliore ergo google ci premierá e ci dará maggiore visibilitá.

Questo fattore riguarda sia le visite provenienti da Google (CTR) come a da altre fonti come social network, link externo o traffico diretto.

Percentuale di Ritorno

New ves Returning

Se Google rileva visite ricorrenti, sarà un ottimo indicatore per migliorare il tuo posizionamento seo. Pagine con utenti fedeli  (come ad esempio i grandi marchi), saranno posizionate meglio di pagine senza ritorno utenti.

Conclusioni sul posizionamento seo

Abbiamo visto alcuni degli elementi più importanti per la SEO e ciascuno dei suoi tre pilastri. Ogni volta che progettiamo la nostra strategia li dovremmo tenere tutti presenti.

Un maniera per farlo è quella di iniziare dalla risposta degli utenti: progettare il nostro sito e scegliere il contenuto che potenzialmente potrebbe avere una miglior risposta dell’utente.

In secondo luogo, dobbiamo occuparci del seo onpage della pagina assicurandoci di costruire una web ben strutturata in modo logico, per far si che sia navigabile, con una buona struttura di link interni per potenziare quelle parti della web che più ci interessano.

Infine, nella fase di link building dovremmo migliorare la notorietá esterna del portale cercando di ridurre al minimo i rischi e facendo molta attenzione ai link che otteniamo.

Qualunque sia la nostra strategia, se seguiamo questi 3 riferimenti, avremo più possibilità di raggiungere i nostri obiettivi e costruire una web con un buon posizionamento seo.

 

Consideri importante qualche altro fattore per il posizionamento web? Dammi la tu aopinione!

2 commenti su “I 3 principali fattori di posizionamento SEO

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