Inbound marketing: cos’è e a che cosa serve

Inbound Marketing è una metodologia per attrarre visite a un sito web e convertirle in clienti. Si basa sulla creazione di contenuti di alta qualità, eccezionali, che oltre a ottenere l’obiettivo di attrarre riescono anche, applicando le tecniche appropriate, a segmentare queste visite.

“L’Inbound Marketing consiste nell’attrarre al tuo sito i visitatori giusti, trasformarli in potenziali clienti e convincerli trasformandoli in clienti ed entusiasmarli in modo che acquistino altri servizi e/o prodotti e che diventino tuoi ambasciatori presso amici e conoscenti.”

Essendo basato sulla creazione di contenuti, è essenziale sapere per chi si scrive, di conseguenza, il primo compito per iniziare è quello di definire nel modo migliore possibile chi è il tuo cliente e/o lettore ideale, vale a dire il tuo Buyer Persona.

Nell’Inbound Marketing non si interrompe il cliente con messaggi pubblicitari tradizionali su un determinato prodotto o servizio; si creano contenuti di alta qualità che mostrano, in modi diversi, la soluzione a quei problemi e/o desideri dei quali gli utenti cercano risposta, avviando un processo di attrazione che generi un percorso che porti l’utente, da una visita occasionale al blog aziendale, alla visita dell’ecommerce fino a diventare il cliente e oltre.

Come funziona l’Inbound Marketing

inbound marketing

Per portare l’utente da una fase all’altra sono necessarie una serie di tattiche e strumenti. Ci sono sistemi completi che offrono tutto l’operativo necessario per costruire un completo sistema di Inbound Marketing, come HubSpot, colore che hanno persino coniato il termine Inbound Marketing.

Pero Hubspot è a pagamaneto e non tutti hanno a disposizione soldi da investire. Focalizzandosi sui free-tools, in modo che tutti quanti possano applicare una strategia di Inbound Marketing, questo sono i 4 aspetti principali di una strategia di marketing d’attrazione.

4 aspetti principali su cui si dovrebbe basare la tua strategia di marketing d’attrazione

1.      Obiettivi e pianificazione

pianificazione

Qui inizia il successo della tua campagna. Una buona pianificazione è fondamentale. Abbiamo già detto che avrai bisogno di un grande sforzo nella creazione di contenuti e per questo la prima cosa è la giusta piattaforma. Ci sono molte possibilità, ma, dal mio punto di vista vi consiglio di utilizzare WordPress.

Inoltre, per gestire la creazione di contenuti e campagne e calendarizzarle può esserti utile questo plugin, che ti permetterà organizzare meglio i tuoi contenuti.

Bisogna definire chiaramente gli obiettivi sia qualitativi che quantitativi della creazioni dei contenuti e fare in modo che questi siano perfettamente allineati con l’idea di buyer persona che abbiamo definito in modo da poter ottenere l’attenzione di quelle persone che realmente ci interessa attrarre.

2.      Formulario

Il secondo passo è trasfromare un utente occasionale in un utente frequente. E successivamente in sottoscrittore.

Una dei metodi più frequenti e che da migliori risultati solitamente è quelli di offrire contenuti extra agli utenti che si sottoscrivano attraverso un formulario. Inoltre è necessario creare un buon formulario di sottoscrizione che funzioni: ci sono diverse opzioni disponibili per creare buon form, tra le quali per esempio MailChimp.

Mailchimp integra il servizio di e-mail marketing con un plug-in di wordpress che permette la creazione di formulari di sottoscrizione. È inoltre gratuito fino a 2.000 sottoscrittori e 12.000 e-mail mensili inviate.

Un’altro tool simile è Benchmark, che oltre ad offrire un po’più e-mail mensili, è interamente in italiano e comprende anche la funzione autoresponders nel piano gratis.

Approfitto per chiederti di iscriverti nel mio formulario 😉



3.      Call to Action

Non basta avere un contenuto di eccezionale se alla fine del post non dice al lettore che fare, invogliandolo al passo successivo. Ed è proprio questo il Call to Action. Molti blogger utilizzano una domanda alla fine del post provocando commenti dei lettori: ottimo. Ma si deve cercare di andare un po’ oltre.

Da un semplice bottone con un “Iscriviti se ti piace quello che leggi” a qualcosa di più elaborato, con una buona immagine che accompagna una breve descrizione dei contenuti extra che offriamo in cambio della sottoscrizione e, naturalmente, il bottone “Iscriviti”.

Call to Action

Possiamo scegliere collocazioni diverse: alla fine del post, a metá dello stesso o nella barra laterale del blog. Un plugin che vi aiuterà in questo compito è abbastanza azione Magic Box.

4.      User engangment

Una volta ottenuto l’e-mail o il contatto dell’utente abbiamo fatto solo il primo (ed importante). Il passo successivo consiste nel convicere l’utente sottoscrittore a diventare tuo cliente, nel caso l’obiettivo sia la vendita e successivamente in tuo promotore. Si deve insomma creare user engagment, una sorta di connessione emozionale / razionale con l’utente in modo tale che questi finalmente percepisca una esperienza positiva in relazione alla marca / sito web / etc…

Esistono molti modi per generare user engagment; uno di questi è quello di programmare una serie di e-mail con un contenuto ogni volta sempre più commerciale fino ad arrivare ad una proposta di offerta vera e propria. Una volta ottenuto l’obiettivo di conversione si deve quindi programmare un’altra serie di email con un mix di contenuti di “mantenimento” del cliente e di cross-selling o up-selling se possibile. Questo si può facilmente programmare con mailchimp.

Questo caso si focalizza nel canale e-mail pero, come detto, le possibilitá sono numerose ed i canali di comunicazione attivabili anche.

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2 commenti su “Inbound marketing: cos’è e a che cosa serve

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